Un tour moto in Sardegna di 3 giorni è uno degli itinerari più completi che puoi fare sull’isola. In poco tempo riesci a combinare costa panoramica, strade tecniche e zone interne più selvagge, senza dover correre o fare tappe forzate.
Itinerario consigliato in breve:
- Giorno 1: Olbia → Alghero → Bosa (costa ovest)
- Giorno 2: Bosa → Gennargentu → Ogliastra (interno montano)
- Giorno 3: Ogliastra → Cala Gonone → SS125 → Olbia
È una formula efficace perché alterna paesaggi completamente diversi e mantiene una media di circa 250–270 km al giorno, ideale per chi viaggia in moto e vuole godersi la strada senza stress.
Ci sono viaggi che iniziano davvero solo quando il porto resta alle spalle e la strada comincia a stringersi tra il blu del mare e il profilo delle montagne. In Sardegna questa sensazione arriva presto, perché l’isola offre in pochi chilometri scenari molto diversi: coste panoramiche, centri storici raccolti, altopiani interni e strade amate da chi guida su due ruote.
La SS125, conosciuta come Orientale Sarda, è una delle arterie più note dell’isola e collega da tempo l’area orientale con un tracciato storico importante. Anche Bosa, sulla costa occidentale, è una tappa speciale grazie al quartiere storico di Sa Costa, al castello dei Malaspina e al fiume Temo, indicato come l’unico fiume navigabile della Sardegna.
Itinerario tour moto Sardegna 3 giorni: perché partire da Olbia
Olbia è una base molto pratica per un viaggio breve in moto, soprattutto per chi arriva in traghetto e vuole sfruttare ogni ora disponibile su strada.
Perché funziona:
- Partenza immediata senza trasferimenti lunghi
- Accesso rapido sia alla costa est che all’interno
- Possibilità di creare un anello senza ripetere strade
Diversi programmi di tour di tre giorni iniziano infatti da qui e impostano un percorso circolare che tocca costa ovest, interno montano e rientro lungo l’est. Questa scelta riduce i tempi morti e permette di distribuire meglio le distanze: circa 250–270 chilometri al giorno, una misura equilibrata per alternare guida, soste panoramiche e pause nei borghi.
Primo giorno in moto: da Olbia verso Alghero e Bosa lungo la costa ovest
Questa è la giornata più panoramica.
Si attraversa l’isola fino alla costa occidentale, arrivando nella zona di Alghero e proseguendo verso Bosa. La tratta Alghero–Bosa è considerata una delle più belle strade costiere della Sardegna, grazie alle curve sul mare e al traffico generalmente limitato.
Cosa aspettarsi:
- Curve fluide e vista mare continua
- Soste fotografiche frequenti
- Guida rilassata ma coinvolgente
Bosa è il punto perfetto per concludere la giornata: case colorate, il castello dei Malaspina e il Lungotemo creano un’atmosfera unica. Non è solo una tappa tecnica, ma anche un momento di pausa vera dal viaggio.
Secondo giorno: Gennargentu e Barbagia, il lato montano del tour
Qui cambia completamente il ritmo.
Si entra nell’interno della Sardegna, dove il paesaggio diventa più selvaggio e meno turistico. Il Gennargentu rappresenta il cuore montuoso dell’isola e offre strade più tecniche, saliscendi continui e temperature spesso più fresche.
Perché è la tappa più sottovalutata:
- Meno traffico rispetto alla costa
- Curve più tecniche e varie
- Paesaggi completamente diversi dal mare
L’Ogliastra, attraversata in questa fase, è spesso descritta come una delle zone più autentiche della Sardegna, tra montagne, roccia e scorci improvvisi sul mare.
Terzo giorno sulla SS125 Orientale Sarda: il rientro più scenografico
Il finale è quello più amato da chi guida.
Il rientro verso Olbia avviene lungo la SS125 Orientale Sarda, una delle strade simbolo per i motociclisti. Non è solo un collegamento: è una vera esperienza di guida.
Cosa la rende speciale:
- Alternanza continua di curve e rettilinei
- Scorci tra montagne e mare
- Asfalto generalmente buono e guidabile
Spesso si inserisce una sosta a Cala Gonone, che spezza il rientro e aggiunge un’ultima parte panoramica al viaggio. Questo ultimo giorno non è un semplice trasferimento, ma una delle parti più memorabili del tour.
Tappe, chilometri e tempi: una tabella utile per organizzarsi
Per evitare di trasformare il viaggio in una corsa, è utile avere un riferimento realistico delle distanze. La struttura più equilibrata resta quella intorno ai 250–270 km al giorno.
| Giorno | Percorso consigliato | Km indicativi | Cosa rende speciale la tappa |
|---|---|---|---|
| 1 | Olbia – Alghero – Bosa | Circa 260 km | Costa ovest, strada panoramica e borgo storico di Bosa con castello e Lungotemo |
| 2 | Bosa – interno sardo – area Gennargentu/Ogliastra | Circa 270 km | Curve montane, aria più fresca e paesaggi del massiccio più alto della Sardegna |
| 3 | Ogliastra – Cala Gonone – SS125 – Olbia | Circa 250 km | Rientro scenografico sulla SS125, storica arteria della Sardegna orientale |
FAQ sul tour moto Sardegna 3 giorni
Quanti chilometri si possono fare in tre giorni senza correre troppo?
Una media realistica è tra i 250 e i 270 km al giorno, quindi circa 750–800 km totali. È un ritmo sostenibile che permette anche soste e pause.
La SS125 è davvero una strada simbolo per chi va in moto in Sardegna?
Sì, perché unisce valore storico, guida tecnica e forte impatto paesaggistico. È una delle strade più citate negli itinerari motociclistici.
Bosa merita una notte durante un tour breve?
Sì, perché aggiunge una dimensione storica e culturale al viaggio, oltre alla guida panoramica.
Perché inserire il Gennargentu in un itinerario di soli tre giorni?
Perché rende il tour più completo, aggiungendo varietà di guida e paesaggi completamente diversi rispetto alla costa.
Un tour così breve riesce a raccontare due Sardegne diverse: quella costiera e quella interna. Ed è proprio questo contrasto a renderlo memorabile.
Sono Consulente per la valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale della Sardegna. Mi occupo di raccontare e promuovere l’isola attraverso i suoi elementi più autentici: paesaggi, tradizioni e comunità.Il mio lavoro unisce narrazione territoriale, promozione culturale e attenzione all’identità locale, con l’obiettivo di restituire un’immagine della Sardegna coerente, credibile e lontana dagli stereotipi.Sono sempre disponibile al confronto e a nuove collaborazioni, con l’idea che la valorizzazione di un territorio passi прежде tutto dalla capacità di condividerlo in modo autentico.


